Condominio Web: Il portale N.1 sul condominio
Iscriviti alla
Newsletter
chiudi
Inviaci un quesito

Quando il condomino impugna una delibera inesistente: le conseguenze

La Cassazione si è occupata di un giudizio che si è concluso con l'accertamento dell'inesistenza della deliberazione assembleare impugnata dal condomino.

Dott. Giuseppe Bordolli 
12 Apr. 2023

Si può parlare di delibera inesistente nei casi in cui lo scostamento della realtà dal modello legale risulti così marcato da impedire di ricondurre l'atto alla categoria stessa di delibera assembleare, e cioè in relazione alle situazioni nelle quali l'evento storico al quale si vorrebbe attribuire la qualifica di delibera assembleare si è realizzato con modalità non semplicemente difformi da quelle imposte dalla legge, ma tali da far sì che la carenza di elementi o fasi essenziali non permetta di scorgere in esso i lineamenti tipici dai quali una deliberazione dovrebbe esser connotata.

In quest'ottica si può affermare che una delibera condominiale può dirsi inesistente quando manchi un elemento costitutivo della fattispecie del procedimento collegiale, sicché non può proprio individuarsi strutturalmente l'espressione di una volontà riferibile alla maggioranza avente portata organizzativa.

Quali sono le conseguenze per il condomino se il giudizio si conclude con l'accertamento dell'inesistenza della deliberazione assembleare impugnata?

La questione è stata trattata dalla Cassazione nella sentenza n. 1367/2023.

Fatto e decisione

Una società condomina decideva di impugnare due delibere approvate dall'assemblea del condominio che riteneva nulle.

Secondo l'attrice le dette decisioni erano illecite in quanto, senza la necessaria unanimità, la prima avevano introdotto nuovi criteri di ripartizione delle spese, la seconda aveva approvato nuove tabelle millesimali.

Il Tribunale accoglieva in parte la domanda azionata dalla condomina; infatti lo stesso giudice dichiarava nulla una delle due delibere (quella in tema di ripartizione spese), mentre l'altra veniva considerata valida.

In appello, il condominio chiedeva che venisse revocata la declaratoria di nullità decisa dal Tribunale. La Corte di Appello, però, sosteneva che la delibera era da ritenersi inesistente, e non nulla.

In appello, il condominio chiedeva che venisse revocata la declaratoria di nullità decisa dal Tribunale ma la richiesta veniva rigettata. Il condominio soccombente ricorreva in cassazione, con esito positivo.

La Cassazione ha sottolineato che l'accertamento dell'inesistenza della deliberazione assembleare impugnata da un condomino non può determinare la soccombenza del condominio, che pure abbia contestato le ragioni di invalidità della stessa dedotte dall'attore, dovendo restare soccombente pur sempre la parte che abbia azionato una pretesa accertata come infondata o resistito ad una pretesa fondata, e si sia perciò vista negare o togliere un bene della vita a vantaggio dell'avversario.

Considerazioni conclusive

Si può parlare di delibera inesistente nei casi in cui lo scostamento della realtà dal modello legale risulti così marcato da impedire di ricondurre l'atto alla categoria stessa di delibera assembleare, e cioè in relazione alle situazioni nelle quali l'evento storico al quale si vorrebbe attribuire la qualifica di delibera assembleare si è realizzato con modalità non semplicemente difformi da quelle imposte dalla legge, ma tali da far sì che la carenza di elementi o fasi essenziali non permetta di scorgere in esso i lineamenti tipici dai quali una deliberazione dovrebbe esser connotata.

Così, ad esempio, non ha valore di delibera condominiale, la decisione maturata nell'ambito di una riunione non convocata da alcun organo riferibile e corrispondente ad autonoma iniziativa di alcuni condomini, intenzionati ad aggirare la procedura di legge (Trib. Lecce 6 novembre 2011).

I condomini non hanno alcun interesse ad agire per l'impugnazione di una inesistente delibera dell'assemblea, non generando la stessa alcun concreto pregiudizio ai loro diritti.

Resta aggiornato
Iscriviti alla Newsletter
Fatti furbo, è gratis! Più di 100.000 amministratori, avvocati e condomini iscritti.

Ricevi tutte le principali novità sul condominio e le più importanti sentenze della settimana direttamente nella tua casella email.

Dello stesso argomento