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Occlusione del pluviale comune ed infiltrazioni nell'appartamento sottostante: servono le prove per accusare l'utente esclusivo del lastrico solare

Infiltrazioni d'acqua negli appartamenti sottostanti: la responsabilità per l'occlusione del pluviale comune ricade sull'utente esclusivo del lastrico solare solo se provata la sua colpa.

Redazione Condominioweb 
06 Feb. 2025

La funzione delle gronde e quindi dei pluviali è quella di convogliare le acque piovane dalla copertura della casa fino ai pozzetti della fognatura o a terra. Quindi, come si può comprendere, questo elemento svolge una funzione fondamentale e della quale si agevolano tutti i condomini.

Le gronde, i doccioni ed i canali di scarico, che convogliano le acque meteoriche dalla sommità di un edificio condominiale, costituiscono perciò parti comuni, atteso che, svolgendo una funzione necessaria all'uso comune, ricadono tra i beni di cui all'art. 1117 c.c.

Va in merito rilevato che i canali di scarico, che convogliano le acque meteoriche dalla sommità di un edificio condominiale, costituiscono parti comuni atteso, senza che rilevi la circostanza che la copertura del fabbricato, dal quale provengano tali acque, sia costituita da tetto a falda, lastrico o terrazzo di proprietà esclusiva. (Trib Milano, ordinanza 18 giugno 2022).

L'occlusione del pluviale di una terrazza a livello può causare infiltrazioni d'acqua nei piani sottostanti, causando danni significativi. In questi casi, la responsabilità ricade sul condominio, custode della parte comune.

Il fatto che il pluviale sia bene comune a sè stante non vuol dire che il condominio debba essere considerato sempre e comunque l'unico responsabile dei danni da esso derivanti.

Nel caso di ostruzione dei canali di scolo bisogna accertare se la causa dell'evento dannoso è imputabile alla scarsa pulizia dei luoghi o l'omessa piccola manutenzione ordinaria del canale. Questo significa che l'occlusione da foglie e detriti può essere riconducibile in modo certo al soggetto che detiene in uso o proprietà il lastrico solare.

Ciò significa che, se l'occlusione del pluviale è causata da acqua, detriti e foglie provenienti dal terrazzo di un condomino, ad esso bisogna far richiesta di risarcimento nel caso provochi un danno.

In una recente vicenda un condomino lamentava infiltrazioni, di acqua sporca e fangosa nella sua proprietà causate dal pluviale condominiale.

La tubatura oggetto di causa è risultata utilizzata sia come pluviale che raccoglie le acque meteoriche e gli scarichi del lastrico solare di uso esclusivo del condomino dell'ultimo piano, che come smaltimento delle condense dei condizionatori degli appartamenti, che si trovano al di sotto del citato lastrico solare.

Il danneggiato riteneva che la fuoriuscita fosse stata provocata dall'ostruzione della colonna di scarico delle acque piovane, causata dall'accumulo di sabbia, cemento e altri materiali residui dei lavori di ristrutturazione effettuati dall'utente del lastrico.

Di conseguenza citava quest'ultimo davanti al Tribunale allo scopo di accertare la responsabilità della parte convenuta in relazione al fatto illecito civile extracontrattuale descritto e di "condannarla al risarcimento dei danni patrimoniali subiti dalla parte attrice, "nella misura di € 8.600,00, oltre accessori di legge (I.V.A.), o in quella diversa ritenuta di giustizia, con rivalutazione e interessi legali fino alla data del soddisfo.

Con vittoria di spese ed onorari e rimborso forfettario delle spese generali, oltre IVA e CAP come per legge".

Il Tribunale ha dato torto all'attore.

Il giudicante ha osservato che non è stata provata l'asserita responsabilità del convenuto in merito ai detriti che sarebbero stati trovati nella citata tubatura, ed il condominio non è stato citato sebbene si tratti di tubatura ad uso condominiale, servendo tutti gli appartamenti.

Dei danni da occlusione risponde il singolo condomino se si dimostra che l'occlusione della fognatura (e quindi il danno) è riconducibile al fatto del singolo condomino.

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